Iniziativa operativa
Documentare l’incertezza. Misurare il progresso.
Novità, creatività, incertezza, sistematicità e trasferibilità o riproducibilità: i cinque criteri che guidano la qualificazione delle attività di R&S.
Un’attività può essere qualificata come ricerca e sviluppo soltanto se soddisfa congiuntamente cinque criteri: novità, creatività, incertezza, sistematicità e trasferibilità e/o riproducibilità. Non basta sviluppare un prodotto, eseguire una prova tecnica o migliorare un processo: il progetto va valutato nel suo contesto tecnico e documentato mentre si svolge.
L’incertezza è parte del lavoro e va documentata durante le attività.
Molte imprese affrontano problemi tecnici complessi dentro le commesse. Per capire se un’attività rientra nella R&S, però, occorre verificare tutti e cinque i criteri e conservare le evidenze del percorso: ipotesi, prove, esiti, iterazioni e risultati.
Che cosa produce
Il dossier di progetto, costruito sulla sequenza che rende la ricerca riconoscibile: il problema tecnico di partenza, le ipotesi formulate, le sperimentazioni condotte, le iterazioni con i loro esiti, anche negativi, e i risultati raggiunti.
Anche gli esiti non confermativi possono essere evidenze utili per documentare l’incertezza affrontata. La qualificazione dell’attività resta comunque da valutare in concreto, rispetto ai cinque criteri e alla disciplina applicabile.
Accanto al dossier ci sono il registro delle attività e delle ore, la tracciabilità dei costi e la raccolta delle evidenze tecniche.
Chi fa cosa
Il lavoro di ricerca lo fa l’impresa, con i suoi tecnici o con un partner: nessuno può farlo al posto suo. MA.VI imposta il metodo di documentazione prima che il progetto parta, e lo tiene aggiornato mentre procede.
Ricostruire a posteriori un percorso sperimentale aumenta il rischio di incompletezze. Per questo la documentazione va impostata prima dell’avvio e aggiornata durante il progetto.
Come procede
- Problema
- Ipotesi
- Sperimentazione
- Iterazioni
- Risultati
Il prossimo passo
Parliamo del prossimo progetto.
Un incontro, non un preventivo. Si parte da dove volete arrivare, e si guarda insieme quali leve lo sostengono.