Vai al contenuto

Iniziativa operativa

Internazionalizzare con metodo.

Analisi dei mercati, posizionamento dell’offerta, canali ed esecuzione commerciale seguiti da un Temporary Export Manager dentro l’azienda, non al suo posto.

L’internazionalizzazione richiede un lavoro che prosegue oltre la fiera annuale: selezione dei paesi e delle priorità, posizionamento dell’offerta con prezzi e messaggi, costruzione dei canali e della rete commerciale, esecuzione seguita nel tempo.

Il Temporary Export Manager lavora dentro l’azienda. KPI, competenze e capacità di sviluppare i mercati restano all’impresa.

Un errore ricorrente è aprire troppi mercati insieme, con la stessa offerta e senza una struttura per seguirli. I contatti aumentano, l’attenzione si divide e dopo due anni l’impresa può ancora non avere una posizione difendibile in nessuno dei paesi.

Che cosa produce

Una selezione motivata dei paesi, basata sulla capacità produttiva e sui requisiti d’accesso, oltre che sul fatturato potenziale. Aprire cinque mercati contemporaneamente porta spesso a servirli tutti male.

Si adattano poi prezzi e argomenti di vendita al paese, si individuano canali e partner distributivi e si pianificano le occasioni commerciali. Le fiere sono uno degli strumenti del piano. Gli indicatori permettono di seguirne l’avanzamento.

La documentazione export fa parte del lavoro. Certificazioni, etichette e requisiti doganali cambiano da mercato a mercato e possono determinare se una trattativa conclusa diventerà una spedizione.

Chi fa cosa

Il Temporary Export Manager opera con un mandato e obiettivi scritti. Costruisce la funzione commerciale e trasferisce a chi resta il metodo per selezionare i mercati e gestire la rete.

L’impresa mantiene la relazione con i clienti esteri fin dall’inizio. Se un canale dipende interamente dalla persona che l’ha aperto, anche il relativo fatturato resta esposto a quella dipendenza.

Come procede

  1. Mercati
  2. Posizionamento
  3. Canali
  4. Esecuzione
  5. Crescita

Il prossimo passo

Parliamo del prossimo progetto.

Un incontro, non un preventivo. Si parte da dove volete arrivare, e si guarda insieme quali leve lo sostengono.