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Settore

Packaging

Innovazione di prodotto, sostenibilità dei materiali e automazione di linea avanzano insieme, sotto la stessa pressione normativa: tre progetti, una sola regia.

Prodotto, materiali e linea evolvono insieme.

Vista dall’alto di un magazzino con colonne di scatoloni: un operatore con casco e gilet arancione spinge un carrello carico.

Nel packaging la spinta all’innovazione arriva contemporaneamente dal prodotto, dai materiali e dalla linea produttiva. Sono tre progetti diversi che vanno governati come uno solo. Trattati separatamente si ostacolano: il materiale nuovo non passa sulla linea esistente, la linea nuova è tarata sul formato vecchio, e il lavoro di sviluppo che ha tenuto insieme le due cose non risulta da nessuna parte.

I vincoli che qui si presentano insieme

Il materiale cambia il prodotto. Sostituire un film, una carta o una chiusura non è una decisione d’acquisto. Cambia la tenuta, la conservazione, la macchinabilità e spesso la grafica. Va provato prima, non scoperto in produzione.

La linea non si ferma. L’automazione si inserisce su un impianto che sta lavorando. Ogni intervento va progettato sui tempi del cambio formato, non su quelli del fornitore.

Lo sviluppo va documentato. Le prove su materiali, formati e parametri possono assumere natura di R&S quando affrontano un’incertezza tecnico-scientifica e soddisfano congiuntamente i criteri previsti. In ogni caso, ipotesi, prove, esiti e iterazioni vanno documentati mentre il percorso si svolge.

Da dove si comincia

Dal prodotto e dal formato, perché è lì che si decide tutto il resto. Definito quello, si capisce quale materiale è praticabile e quali interventi di linea servono davvero.

Il piano finanziario arriva dopo, e tiene insieme le due spese: la ricerca sui materiali e l’investimento sull’impianto seguono regole diverse e vanno sequenziate, non sommate.

Il posizionamento di marca completa il percorso: le scelte sul prodotto industriale e il modo in cui lo si presenta al cliente finale devono essere coerenti.

Il prossimo passo

Parliamo del prossimo progetto.

Un incontro, non un preventivo. Si parte da dove volete arrivare, e si guarda insieme quali leve lo sostengono.